5 luglio 2017

Segnali di vita

In affanno, inseguito da una bestia feroce, sudato a causa dell’afa atroce, continuo a udire intorno a me ululati e mostruosi versi. In preda al panico, con le pupille spalancate, avanzo privo di alcun destino. Provo, accelerando il passo, ad allontanarmi da questa orribile e violenta fiera bramosa della mia carne. In corsa, colto di sorpresa, una treccia a forma di radice mi tiene un’imboscata: inciampo. Dolorante al ginocchio, dal quale fuoriesce un rivolo di sangue, proseguo con tutta la forza a correre. Lontano dalle artificiali ed alte pareti del labirinto, in un sentiero ricco di verdi piante, continuo a udire i passi dell’animale che ora sembrano essere sempre più vicini. Agitato non oso ancora voltarmi indietro per paura di ritrovarmi faccia a faccia con la feroce bestia. All’improvviso, colto da un brivido freddo, mi fermo. Mi volto. Eccola. Di fronte a me un esemplare di tigre: elegante e maestosa, con occhi neri e pelle raffinata, mi osserva. Entrambi siamo pietrificati. Ho smesso di correre. Decido, ormai prossimo alla morte, di affrontarla. L’animale famelico, intanto, inizia a muoversi con un passo apparentemente lento ma – dentro al mio cuore – so già che è pronta all’agguato. La tigre con i suoi occhi feroci accelera repentinamente e con uno slancio si getta nella mia direzione. Istintivamente, in intensi attimi di panico, raccolgo un pesante sasso colpendo l’animale con forza sulla testa. Il felino, allora, durante il salto, crolla a terra e, dopo altri violenti colpi sul suo capo, si accascia definitivamente al suolo. Conscio, e allo stesso tempo triste, di aver ucciso un altro essere vivente, consapevole della necessità del gesto, mi sdraio poco distante dal povero animale. Sono esausto. Circondato da pietre e immense rocce, segno del lento scorrere del tempo, ai miei occhi, umidi per le calde lacrime, si rivela il corso di un fiume. Stanco, ma comunque ancora in piedi, mi dirigo in direzione del corso d’acqua. Mi sento come svenire. Colto da un atroce senso di fame, debolezza e da orribili capogiri decido di proseguire, nonostante la mia condizione avversa, in direzione del torrente dall’acqua cristallina. Nessuna via d’uscita. Non mi resta che percorrere le rapide di quello splendido torrente. Affronto, con cautela ogni passaggio. L’acqua gelida penetra tra le finissime insenature di lana dei miei abiti causandomi un forte senso di freddo e sofferenza. Dopo diversi metri percorsi a nuoto ecco all’orizzonte una via d’uscita: una spiaggia, riscaldata dalla luce solare, sembra essere nuovamente pronta ad accogliermi. A stento mi muovo in quel verso e, tolti gli abiti, ormai bagnati, mi poso sulla sabbia. Fermo e stanco, tra le dune dorate, conduco la mia mente in un viaggio nel tempo: ora nel furore atroce della guerra tra antichi e contemporanei  cavalieri abbandonati al loro intrepido destino; ora tra i corpi agonizzanti e le grida di orrore di Hiroshima e Nagasaki; ora scaraventato al suolo, spappolato in mille pezzi, dopo il boato di una bomba. Intanto, con il cuore colmo di sofferenza, per la terribile esperienza odierna e per le atrocità della storia umana, dirigo il mio sguardo, soffocando il dolore, verso l’acqua color smeraldo. Dentro il liquido trasparente, nella corrente, girini neri, in centinaia, ondeggiano spensierati intorno alle rocce. In essi rivedo lo spermatozoo bianco quale un tempo ero; percepisco il dualismo innegabile tra essere e non essere; rifletto sulla mia condizione. In un solo istante, come in un rapido battito d’ali di farfalla, avverto, come un’ape posata su un fiore, il fluire e l’essenza delle cose; in un solo istante, intensa, la rivelazione della mia esistenza .

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categoria

Senza categoria