Bit Power

Gustavo Viselner, artista di origini argentine, è l’autore di Bit Power in cui sono raccolte alcune delle sue opere. I suoi lavori sono realizzati attraverso la tecnica della Pixel art: un linguaggio espressivo, nato intorno agli anni ’80, finalizzato principalmente per la grafica dei videogames e, più in generale, per i computer. Il paziente e saggio Viselner, attraverso tale tecnica, guida l’osservatore verso il suo mondo che sembra provenire dallo schermo di un Commodore 64 o di un più recente Game Boy. L’artista, omaggiando alcuni cult movies e, coniugando la magia del cinema a quella della pixel art, crea scenari straordinari guidandoci, mediante suggestioni nostalgiche, ad alcuni piacevoli ricordi dell’infanzia.

 

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@Gustavo Viselner

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Universos parallelos

Reduce dal Collagistas festival, evento internazionale dedicato alla collage art tenutosi a Milano nel settembre dello scorso anno, ecco lo straordinario e affascinante lavoro dell’artista Argentino Mariano Alonso.  Mente incredibilmente creativa lavora al collage con carta recuperata da riviste, enciclopedie e giornali e con altri materiali quali inchiostro e tempera e all’assemblage che viene realizzato attraverso oggetti di vario tipo e in cui compare nuovamente il supporto cartaceo. Ed eccoci, quindi, di fronte ad un vero e proprio carnevale di colori e immagini grazie alle quale riusciamo ad entrare in uno spazio poetico. L’artista, dialogando con l’osservatore, lo conduce in un vero e proprio universo onirico dove tutto è, e tutto può accadere. Ammiriamo, allora, energiche esplosioni di colori che fuoriescono, come sangue sacro, da corpi o volti umani e si connettono magicamente con animali e altri oggetti; ambientazioni  caleidoscopiche e surreali in cui naviga, piacevolmente perduto, l’essere umano. Nella monotonia delle città, nel caos del traffico, nella banalità delle ore lavorative e nella monotonia quotidiana, meritiamo una piacevole fuga.  Alonso, con il suo estro artistico, ci offre delle chiavi con il quale aprire la porta di un meraviglioso cosmo fantastico.

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Universos Paralelos (spanish version)

Después de su participación en el Collagistas Festival, evento internacional dedicado al arte del collage que tuvo lugar en Milán el año pasado, he aquí el extraordinario y fascinante trabajo del Artista Argentino Mariano Alonso. Mente increíblemente creativa que trabaja el collage con papel recolectado de revistas, encicĺopedias y diarios, y otros materiales como la tinta y la tempera y por otro lado el assemblage que realiza con diferentes objetos encontrados y en los cuales aparece nuevamente el elemento papel. Y aquí estamos, entonces, frente a un verdadero carnaval de colores e imágenes gracias a las cuales logramos ingresar a un espacio poético. El artista, dialogando con el observador, lo conduce a un verdadero universo onírico donde todo es, y todo puede suceder. Admiramos, entonces, enérgicas explosiones de colores que florecen, como sangre sagrada, de cuerpos y rostros humanos y se conectan mágicamente con animales y otros objetos; ambientaciones caleidoscopicas y surrealistas en las que navega placenteramente perdido el ser humano. En la monotonía de la ciudad, en el caos del tráfico, en la banalidad de las horas laborales y en el hastío cotidiano, mecerecemos una fuga placentera. Alonso con su inspiración artística, nos ofrece la llave con la cual abrir la puerta de un maravilloso cosmos fantástico.


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@Mariano Alonso

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Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima

L’esposizione, intitolata “Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima”, è frutto del lavoro artistico, compiuto tra il 2015 e il 2017, da Tanja Bassi Meregalli. Protagonista di questa raccolta, formata da 34 acquerelli, è la stessa artista che, diventata musa di sé stessa, continua, ormai da 3 anni, quasi come fosse la sua ossessione, ad autoritrarsi. L’esplorazione interiore dell’artista, ricca di emozioni e stati d’animo, la conduce – utilizzando un linguaggio metaforico – a specchiarsi tra le acque di un lago o tra i vetri di uno specchio; gesto finalizzato alla realizzazione di queste opere. Il risultato conclusivo è di straordinaria bellezza. La stessa acqua del lago, mescolata al colore e distribuita sulla carta, accompagna l’osservatore verso mondi lontani, poetici e fantastici. Inizialmente, come si vede nei primi nove dipinti della raccolta, realizzati nel 2015, lo sguardo della musa si mimetizza in quello di figure carismatiche recuperate dal contesto cinematografico, artistico e letterario. Nelle opere successive, invece, dipinte tra il 2016 e il 2017, l’artista, lasciando scorrere immaginazione e fantasia, arriva ad una composizione pittorica più intensa che si coglie dall’uso di simboli e metafore legati alla sua esperienza personale. Il volto della donna, come si vede anche dai dipinti, entra in contatto con un mondo fiabesco e mitico. Le cornici dei dipinti sono principalmente ambientazioni notturne, marine e fantastiche nelle quali vengono inserite presenze umane, animali, alberi e piante. L’artista, attraverso la distribuzione del colore, la cura dei particolari e degli elementi decorativi, ci guida nel suo universo più intimo, carico, come si vede dai dipinti, di ironia, sensualità, malinconia, dolore, gioia, stupore e mistero. Lo spettatore non può far altro che rimanere affascinato di fronte alla bellezza dei dipinti e compiere anche lui, insieme all’artista, un intenso quanto straordinario viaggio.


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@Tanja Bassi

Visioni

La prima mostra artistica del Labirinto si apre con Visioni opera della giovane cinese Huijun Cai. L’artista, utilizzando una particolare tecnica grafica di stampa su carta, realizza, nel 2016, diciotto riproduzioni a forma circolare. In Visioni si alternano, mediante varie forme, una molteplicità di colori tra cui il rosso, il verde, il nero e l’arancione. Attraverso tali tonalità e sfumature, disposte equilibratamente nella composizione artistica, la Cai manifesta il suo “io” più intimo che diventa elemento essenziale per la sua opera. Il soggettivismo, applicato durante la realizzazione del lavoro grafico, trova, grazie anche all’abilità dell’artista, un punto di contatto con gli spettatori che, mediante la loro immaginazione, vengono proiettati, come in un sogno,  in lontani e immaginari universi astratti.

 


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@Huijun Cai

rebeccachj2015@gmail.com

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