Bit Power

Gustavo Viselner, artista di origini argentine, è l’autore di Bit Power in cui sono raccolte alcune delle sue opere. I suoi lavori sono realizzati attraverso la tecnica della Pixel art: un linguaggio espressivo, nato intorno agli anni ’80, finalizzato principalmente per la grafica dei videogames e, più in generale, per i computer. Il paziente e saggio Viselner, attraverso tale tecnica, guida l’osservatore verso il suo mondo che sembra provenire dallo schermo di un Commodore 64 o di un più recente Game Boy. L’artista, omaggiando alcuni cult movies e, coniugando la magia del cinema a quella della pixel art, crea scenari straordinari guidandoci, mediante suggestioni nostalgiche, ad alcuni piacevoli ricordi dell’infanzia.

 

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@Gustavo Viselner

Contatti

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Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima

L’esposizione, intitolata “Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima”, è frutto del lavoro artistico, compiuto tra il 2015 e il 2017, da Tanja Bassi Meregalli. Protagonista di questa raccolta, formata da 34 acquerelli, è la stessa artista che, diventata musa di sé stessa, continua, ormai da 3 anni, quasi come fosse la sua ossessione, ad autoritrarsi. L’esplorazione interiore dell’artista, ricca di emozioni e stati d’animo, la conduce – utilizzando un linguaggio metaforico – a specchiarsi tra le acque di un lago o tra i vetri di uno specchio; gesto finalizzato alla realizzazione di queste opere. Il risultato conclusivo è di straordinaria bellezza. La stessa acqua del lago, mescolata al colore e distribuita sulla carta, accompagna l’osservatore verso mondi lontani, poetici e fantastici. Inizialmente, come si vede nei primi nove dipinti della raccolta, realizzati nel 2015, lo sguardo della musa si mimetizza in quello di figure carismatiche recuperate dal contesto cinematografico, artistico e letterario. Nelle opere successive, invece, dipinte tra il 2016 e il 2017, l’artista, lasciando scorrere immaginazione e fantasia, arriva ad una composizione pittorica più intensa che si coglie dall’uso di simboli e metafore legati alla sua esperienza personale. Il volto della donna, come si vede anche dai dipinti, entra in contatto con un mondo fiabesco e mitico. Le cornici dei dipinti sono principalmente ambientazioni notturne, marine e fantastiche nelle quali vengono inserite presenze umane, animali, alberi e piante. L’artista, attraverso la distribuzione del colore, la cura dei particolari e degli elementi decorativi, ci guida nel suo universo più intimo, carico, come si vede dai dipinti, di ironia, sensualità, malinconia, dolore, gioia, stupore e mistero. Lo spettatore non può far altro che rimanere affascinato di fronte alla bellezza dei dipinti e compiere anche lui, insieme all’artista, un intenso quanto straordinario viaggio.


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@Tanja Bassi

Visioni

La prima mostra artistica del Labirinto si apre con Visioni opera della giovane cinese Huijun Cai. L’artista, utilizzando una particolare tecnica grafica di stampa su carta, realizza, nel 2016, diciotto riproduzioni a forma circolare. In Visioni si alternano, mediante varie forme, una molteplicità di colori tra cui il rosso, il verde, il nero e l’arancione. Attraverso tali tonalità e sfumature, disposte equilibratamente nella composizione artistica, la Cai manifesta il suo “io” più intimo che diventa elemento essenziale per la sua opera. Il soggettivismo, applicato durante la realizzazione del lavoro grafico, trova, grazie anche all’abilità dell’artista, un punto di contatto con gli spettatori che, mediante la loro immaginazione, vengono proiettati, come in un sogno,  in lontani e immaginari universi astratti.

 


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@Huijun Cai

rebeccachj2015@gmail.com

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