La geometria dei miei viaggi. Linee, punti e ombre

La prima rassegna fotografica del labirinto intitolata La geometria dei miei viaggi. Linee, punti, ombre è inaugurata da Giacinto Licursi. Il giovane fotografo molisano ci presenta un ciclo di foto personali scattate tra il 2013 e il 2017 in tre diverse nazioni europee (Francia, Grecia e Italia). In esse si alternano, in perfetta simbiosi, scatti a colori con immagini in bianco e nero dove, mediante la magia dell’obiettivo, Licursi riesce a cogliere l’istante immortalando paesaggi, luoghi e figure umane. Nelle foto in bianco e nero, realizzate nel 2013 a Parigi, la magia, il romanticismo e la vitalità della città francese rivivono nelle panoramiche Tour Eiffel mon chéri, Sacré-couer e in Art Nouveau o stile floreale dove presenze umane ed elementi urbani consolidano il contenuto delle immagini. Più recenti, invece, sono le fotografie compiute in Grecia nel 2015 presso Atene e Thira. Negli scatti fotografici ateniesi Licursi si sofferma esclusivamente sulla figura umana ritraendo la vivacità del quartiere anarchico greco Exarchia come si vede in Exarchia o l’anarchia del quotidiano, Presenze e Gli anarchici del Politecnico. Molto diverse, invece, sono le foto effettuate a Thira in cui le luci, i colori e le forme di Geometrie greco-ortodosse si alternano alle ombre ed i chiaroscuri di Panni stesi al sole ad asciugare. Il viaggio nel quale ci ha condotto Licursi si conclude in Italia con alcune foto, rigorosamente in bianco e nero, scattate tra il 2016 e il 2017. In questo caso, ancora una volta, il fotografo è alla ricerca dell’attimo che viene colto in Bacio sotto i faraglioni, caratterizzato dai personaggi siciliani in La bottega del marinaio e reso eterno dalla natura in Realtà parallele.